Regolamento Consob sul Crowdfunding - le opinioni degli esperti

2 Ottobre 2023

Regolamento Consob sul Crowdfunding, le opinioni degli esperti.

Il nuovo Regolamento Consob in materia di crowdfunding è da poco entrato ufficialmente in vigore. La redazione di Startup News ha chiesto ad operatori ed esperti del settore cosa ne pensano e quali saranno i cambiamenti per le startup, gli investitori e le piattaforme nel prossimo futuro.

Gianmario Colafati, nostro COO e Product Owner di CrowdCore e l’Avvocato Cristina Crupi dello Studio Cristina Crupi e Associati, hanno offerto due punti di vista piuttosto diversi sul Regolamento Consob sul Crowdfunding e su quello che attende il mercato, posizioni che nascono dalle diverse specializzazioni e ruoli nel settore.

Secondo Gianmario Colafati gli impatti del nuovo Regolamento Consob sul crowdfunding, ma più in generale dell’apertura effettiva all’Europa, saranno molteplici. Quelli tecnologici saranno i meno vistosi: anche se alcune procedure di onboarding di proposte e investitori cambieranno. Di fatto le piattaforme sono e restano delle vetrine per segnalare delle opportunità di investimento e prestito.

Quello che cambierà molto, a suo avviso, è il mercato del crowdinvesting. La sfida che pone la nuova normativa è un invito a far crescere in termini di seniority, qualità e volumi tutto il settore. Questo vuol dire che la partita si giocherà su uno scacchiere pan europeo e tra soggetti sempre più strutturati e capaci di affrontare le sfide del mercato del Fintech.

Secondo l’avvocato Cristina Crupi, sostanzialmente non cambierà molto, e non crede ci sarà un grandissimo impatto sulle piattaforme italiane, perchè quelle strutturate sono già aperte al mercato europeo e operano già nel rispetto di questi principi e di queste regole. Per quelle meno strutturate sarà invece l’occasione per adeguarsi e fare del rispetto di questa nuova normativa un’occasione di crescita, di organizzazione e di competitività.

L’avvocato sostiene sia chiaro che i capitali orientati verso il crowdfunding avranno un panorama più vasto e saranno maggiormente distribuiti, ma altrettanto varrà per le nostre piattaforme: anch’esse potranno scegliere le proprie campagne tra una rosa molto più vasta di società.

In generale, sostiene che l’innovazione non possa essere gestita nei confini di ogni singolo Paese, crede che non debba avere confini, ed è fortemente convinta che abbia bisogno di regole e norme sovranazionali, unitarie, valevoli quanto meno a livello europeo.